Grotte di Pietrasecca

output_media.jpgLa Grotta Grande del Cervo fu scoperta da un gruppo di speleologi romani, che, andando a disostruire una frana che occludeva un riparo della adiacente e già conosciuta Grotta dell'Ovito, individuarono quest'altra cavità rimasta incontaminata per secoli. L'importanza di questa grotta si deve, oltre che alla sua bellezza, anche al ritrovamento di 18 monete romane del IV-V sec., una del XV sec. e di numerosi reperti ossei appartenenti a 4 specie animali del Pleistocene (orso, lince, pantera e cervo).

L'area della grotta in cui ci sono stati questi ritrovamenti è stata chiamata "Sala degli Antenati". Attraversando la Grotta del Cervo non si può non rimanere incantati dalle diverse forme di concrezionamento, come le stalattiti e le stalagmiti. Nonostante l'ambiente ostile e la completa oscurità, la Grotta del Cervo ospita tantissime specie animali, anche ben adattate, tra cui il grillo delle caverne dalle lunghe antenne, il pistrello e particolari coleotteri (Choleva sturmi e Laemostenus latialis) quasi invisibili per le ridotte dimensioni.

Le Grotte di Pietrasecca sono visitabili, su prenotazione, nei giorni di sabato e domenica da gennaio a dicembre e tutti i giorni nel mese di agosto.

Nei fine settimana del mese di agosto è possibile effettuare anche visite notturne.

Fonte: www.comune.carsoli.aq.it

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